venerdì 9 giugno 2017

La mia ansia non può diventare la tua

Stamattina Catherine è partita per la sua prima gita in una fattoria nelle campagne inglesi.

Come ogni mamma provo ansia, anzi no, non come ogni mamma; la mia ansia è ben diversa: è invalidante.


Ieri sera per ore mi sono ripetuta che no, forse era meglio non mandarla, che magari lo scuola bus a nemmeno tre anni non era il caso, che avrei potuto pentirmene. Ho immaginato tutte le cose brutte che le sarebbero potute capitare; le ho immaginate con una vividezza così atroce da paralizzarmi il respiro.

Mentre cenavamo il mio cervello continuava a propormi la stessa domanda: "e se questa fosse l'ultima sera che passiamo insieme?"

Solo chi, come me, conosce le facce spietate dell'ansia può capire l'orrore di questi pensieri e la rabbia che consegue alla consapevolezza di "non essere normale": di non essere capace a vivere le cose in maniera razionale, di ipotizzare scenari catastrofici fino al punto di renderli REALI e di non avere nessun controllo sui propri pensieri.

-L'ansia è orribile, crudele, insopportabile-

Ho persino sperato che si svegliasse con la febbre per avere una scusa e tornare a respirare.


Alla fine l'ho lasciata andare, l'ho salutata dalla porta con il suo zainetto rosso e la sua giacca da pioggia nuova. Era tutto eccitata: sapeva di andare a vedere le mucche che "don't bite but only the little one" e a mangiare tanto gelato. Mi ha promesso che sarà "very careful and piano piano, no running".

L'ho lasciata andare perché la mia ansia non può diventare la sua, tantomeno influenzare la sua vita. 

Catherine deve crescere con l'idea di avere una mamma forte, non una che le incuta timori o che le sussurri tutte le cose brutte che potrebbero capitare. 

Lasciare i nostri figli liberi di spiccare il volo è la cosa più difficile, più logorante ma, senz'altro, è il regalo più grande che possiamo far loro. E allora vai piccola Toddler, vai e fatti venire il mal di pancia a furia di gelato, riempiti di germi toccando tutti gli animali, sbucciati un milione di volte le ginocchia che tanto poi mettiamo un "ciotto", divertiti, esplora e, soprattutto, impara a vivere senza il macigno dell'ansia sul cuore. Io cercherò di insegnarti ad essere l'opposto di come sono io e ad affrontare la vita con tutta l'innocenza che hai adesso. 

Ora però fai presto a tornare! 


Share:

6 commenti

  1. Scusa se mi permetto, noi non ci conosciamo, ma io ti seguo da un po' e mi sono appassionata alle tue vicende. Perché rassegnarsi a vivere con l'ansia? Esiste un metodo molto efficace per combatterla e vivere sereni, si chiama terapia cognitiva-comportamentale e ci sono sicuramente professionisti italiani che lavorano a Londra. Se decidessi di provare, posso darti qualche contatto.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sì certo che non sono rassegnata e so che esistono terapie, le ho provate e sono migliorata tanto ma resto comunque ansiosa in certi momenti.

      Elimina
  2. Sara come ti capisco, più di quanto tu possa immaginare!
    Stai facendo un buon lavoro, continua così!
    Un abbraccio!
    Tiziana

    RispondiElimina
  3. Capisco benissimo come ti senti perché anche io sono una persona molto ansiosa che cerca di "tenere a bada" l'ansia e lo fa anche per non trasmetterla a mio figlio. L'unica cosa su cui non sono tanto d'accordo è questa: non dobbiamo essere per forza o mostrarci per forza delle mamme forti... io credo che mostrare anche le nostre debolezze ai nostri figli non possa che fare bene a noi stesse e anche a loro, che comunque ci vedono un po' come delle supereroine!

    RispondiElimina
  4. Capisco la tua ansia perché l'ho vissuta dal primo giorno di vita dei miei figli e non mi ha mai abbandonato. Non ho dormito per mesi per controllare che respirassero, gli ho reso la vita difficile evitando troppe occasioni di svago per timore di conseguenze nefaste, ho pregato perché fossero annullate tutte le gite, le festicciole e le passeggiate, ho immaginato soffocamenti e shock anafilattici per ogni cibo nuovo ingurgitato e nonostante siano ormai adulti non smetto di immaginare catastrofi anche se gli scenari sono cambiati!però, se posso darti un consiglio, fatti aiutare a risolvere perché ti garantisco che l'ansia a questi livelli è tanta vita sprecata!

    RispondiElimina

I <3 your comments

© Sara and Catherine's tales | All rights reserved.
Blog Design Handcrafted by pipdig