domenica 4 giugno 2017

Londra, ecco perché oggi ti amo ancora di più


Ieri sera mi sono addormentata con il cellulare tra le mani: nonostante la stanchezza non riuscivo a smettere di seguire le news che riportavano notizie "non ancora certe".

-UN ALTRO ATTENTATO-

Certo, ce lo aspettavamo: era questione di quando e non di se ma, di fronte alla morte di persone innocenti...ordinarie; in una città che pullula di vita, tanto più in una giornata di sole come quella di ieri, si resta SEMPRE senza fiato. Ognuno reagisce come può: chi con il silenzio, chi con le urla, chi con il coraggio e chi con la paura.


Stamattina, mentre ero fuori a comprare le brioches, ho pensato più volte a quanto fosse surreale la normalità che osservavo intorno a me. Ho visto una città composta e dignitosa ed ho realizzato che Londra pulsa ancora di vita, anche se i cuori di chi la abita si fanno sempre più pesanti.

E' inutile parlare di politica, di cosa si sarebbe potuto fare e non si è fatto; sono inutili i ma ed i se: non è possibile fermare chi non teme nemmeno la morte.


Ho ricevuto tantissimi messaggi, tanti riportavano le stesse domande: come possiamo vivere qui, con i nostri figli, senza aver paura? Perché non valutiamo la possibilità di andarcene via?
Con tutta la sincerità che ho nel cuore lo ammetto: abbiamo paura...tanta ma, con la stessa fermezza,  vi assicuro che no, NON ABBIAMO NESSUNA INTENZIONE DI ANDARCENE.

Londra è l'adrenalina che si respira nelle rare giornate di sole: quando il vociare di chi si gode un Pimm's "al fresco" rimbalza cristallino nell'aria.

Londra è il postino che ti chiama "Love" ed il cassiere che, puntualmente ti chiede "how are you today?".

Londra è la sua prepotenza, la sua durezza così come le sue infinite possibilità.

Londra è entrare nella tube ed immergersi nel rumore brulicante della vita.

Londra sono i suoi artisti di strada a Southbank, le sue ragazze in infradito a febbraio basta che ci sia il sole, i suoi accenti più disparati, i suoi parchi verdi ed affascinanti.

Londra è sedersi lungo le sponde del Tamigi ed osservare St. Paul in lontananza, rimanendo sempre a bocca aperta.

Londra è ferita ma, così come non si abbandona un grande amore, non la si può lasciare proprio adesso perché Londra è CASA, e ora lo è più che mai.

Come hanno scritto oggi all'entrata della metro a London Bridge:

"London Bridge will never fall down,
you can't break our spirit"

ed è questa la resilienza ammirevole che contraddistingue questo posto e io non potrei essere più grata, più fiera di essere qui, adesso. 

Grazie per essere così meravigliosa...ti amo Londra, oggi più che mai.



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2 commenti

  1. Condivido ogni tuo singolo pensiero!

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  2. Purtroppo gli episodi in cui muoiono persone innocenti anche decine di migliaia sono all'ordine del giorno. Ci si ferma a pensare troppo spesso solo quando accadono in Europa. Anche a me fa più paura ciò che capita vicino a dove vivo, però mi rendo conto che siamo anche molto fortunati rispetto ad altri posti.

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