Catherine goes to Amsterdam

Catherine mostra orgogliosa il suo passaporto (ebbene si’ mia figlia e’ Olandese)

Due settimane fa Catherine ha superato con successo il suo battessimo dell’aria :), siamo stati ad Amsterdam per accompagnare mio marito in uno dei suoi innumerevoli viaggi di lavoro e per visitare la sua famiglia.

Catherine e’ stata omaggiata dallo staff Swiss Air di questo fantastico bavaglino che ha sbavusciato in men che non si dica 🙂

Il volo e’ andato benissimo!! Ci eravamo organizzati per fare in modo che Catherine bevesse il suo latte al decollo ma, ovviamente, lei ha voluto berlo prima haha! Non ha comunque fatto una piega e non ha manifestato nessun fastidio alle orecchie, dopo la partenza si e’ anche addormentata per ben 10 minuti con la sua Sophie ancora in bocca, troppo tenera!

Per la prima volta ho sperimentato le occhiatacce dei passeggeri, che non avevano nessuna intenzione di condividere il loro volo delle 7.00 con un bebe’ ma Catherine gli ha dimostrato che può essere un vero angioletto haha!
All’atterraggio si sono manifestati i primi problemi: Catherine iniziava ad essere molto stanca dopo essersi svegliata alle 5.00 ed aver saltato un sonnellino inoltre, ogni volta che si addormentava, dovevamo svegliarla per metterla in macchina o viceversa.
In hotel il check in non era previsto fino alle 14.00 e ne abbiamo ho approfittato per una breve sosta da Primark (che si trova in un piccolo centro commerciale a pochi km dall’aeroporto) dove, in meno di 30 minuti, sono riuscita a fare uno shopping sfrenato!!
Alle 12.30 eravamo in hotel ma, siccome la nostra stanza non era ancora pronta e Catherine non aveva dormito niente, sono uscita per una camminata di quasi tre ore per farla dormire (tra l’altro, vogliamo parlarne di quanti km può macinare una donna con passeggino se al contempo puo’ fare shopping?!)

Abbiamo soggiornato al Sir Albert un hotel molto trendy: la nostra stanza era bella ampia e strategicamente situata all’ultimo piano e alla fine del corridoio (baby proof), mi sono trovata molto bene anche se il fatto di avere praticamente il bagno in stanza non e’ il massimo della praticità con un bebe’. Vi lascio qui sotto alcune foto della camera prima che la rendessimo un simil accampamento 🙂

Lo staff dell’hotel e’ stato molto carino con Catherine e le hanno fatto trovare un set di calzini colorati con un bigliettino 🙂

La prima sera avevamo in programma una cena con i famigliari di Charles ed era la prima volta che portavamo Catherine a cena fuori dato che lei odia i cambi di routine. Non e’ andata malissimo ma neanche benissimo: Catherine ha dormicchiato ma si svegliava spesso in lacrime (meno male che il locale era super rumoroso); abbiamo cercato di cenare il più in fretta possibile e alle 21.00 eravamo in hotel ma Catherine ci ha fatto pagare caro il prezzo della nostra uscita serale urlando fino a mezzanotte! Ma come fanno tutte le mamme che riescono ancora ad andare fuori a cena?! Con lei e’ impossibile!

Bambina intenta all’assaggio del passeggino 🙂

Gli altri giorni sono trascorsi in stile tragedia greca: Catherine urlava di continuo e riusciva a dormire solo in giro quindi sono siamo state praticamente sempre fuori (il che non e’ stato malaccio). Non so cosa avesse ma bastava uscire dalla stanza e si addormentava: ha dormito da Starbucks, nei negozi, al centro commerciale; insomma ovunque ma mai nella camera. Siccome anche la notte faceva molta fatica ad addormentarsi, mi toccava spegnere tutte le luci alle 18.30 e rimanere al buio, immobile come uno stoccafisso sperando si addormentasse, meno male che la wi-fi era gratis!

Se vi trovate in Olanda dovete provare le croquettes! Queste sono due di gamberi e due di vitello (si’ le ho mangiate tutte io) sono tipo le crocchette di patate ma oltre agli ingredienti principali hanno una cremina che non so di cosa sia fatta ma che’ e’ la fine del mondo!!! Da provare anche le Bitterballen!!! Che bontà!!!
Non me ne volere bimba mia ma qui mi sembri un po’ in sovrappeso ahah

Durante i giorni trascorsi ad Amsterdam Catherine mangiava pochissimo e voleva solo l’omogeneizzato di frutta, ha anche avuto un po’ di problemi intestinali quindi non so se fosse così nervosa per un virus o per il viaggio in se’.
Il tempo non ci e’ stato d’aiuto: ha sempre piovuto e tirava un vento fortissimo, ma e’ stato comunque bello passare del tempo con la piccola senza doversi occupare delle varie faccende domestiche.

Il terzo giorno, presa dalla disperazione ho portato Catherine a visitare il famosissimo Rijksmuseum, vi dico subito che io non sono una gran fan di musei vari (w la cultura!) ma questo museo e’ davvero molto bello. Credo che Catherine sia stata la visitatrice più giovane della storia ma non ha gradito molto l’esperienza: il pavimento era bello liscio e non sconquassato come piace a lei, insomma non le conciliava il sonno e, di conseguenza, sono dovuta scappare  dopo poco più di un’ora ahah!!

La reception del Rijksmuseum
Bambina intenta all’osservazione delle tele (notare il libretto che tiene tra le mani: tutta cultura haha)
La piazza fuori dal museo aveva questa bellissima installazione composta da abat jour raffiguranti alcuni dipinti contenuti all’interno! 

Ancora oggi stiamo patendo le conseguenze del cambio di routine, Catherine non riesce più a fare pisolini di almeno un ora ed e’ nervosa tutto il giorno (in questi casi w le occhiaie!). Non so se sia una fase o se siano i dentini (anche se non vedo nulla) ma spero torni presto la calma!!!

Tutto sommato conservero’ ricordi bellissimi di questa mini vacanza; in fondo ogni prima volta (anche se catastrofica) lascia nel cuore di ogni mamma un sorriso ed un bagaglio di esperienze per il futuro.
Un abbraccio virtuale a tutte 🙂
Sara

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6 commenti

  • Catherine diventa sempre più bella!! Mi dispiace che vi abbia fatto pensare! Ma cavoli, la odiava proprio la camera d'albergo?? (tra l'altro bellissima)
    Spero che ritroviate presto un po' di tranquillità! Un grande abbraccio e w lo shopping, sempre e comunque!! 😀

  • ciao Sara! Complimenti per il post! Mi hai fatto venire voglia di fare shopping! Ancora non mi sento pronta ma spero anch io di fare presto un viaggio in Aereo! Domanda: nonostante le tue osservazioni sulla camera, consiglieresti (anche per la zona in cui si trova) l hotel?? Un bacio a te e alla tua splendida bimba che diventa sempre più bella!

  • HAHAHA ogni scusa e' buona per fare shopping!!!
    L'hotel lo consiglierei per il rapporto qualita' prezzo, e' paragonabile (Secondo me) ad un 5 stelle e ha prezzi sui 100€ a notte. Questo hotel si trova vicinissimo a piedi al Rjiskmuseum e all' Albert Cuyp Market ma, peril vero centro, Dam square e la via principale per lo shopping, bisogna prendere un tram che ferma a circa 200 mt. dall'hotel! Un bacione!!!

  • Purtroppo i cambi di routine specialmente per i bimbi così piccoli sono devastanti… Camilla quando siamo andati in Messico a vivere aveva 9 mesi e ho avuto moltissime difficoltà i primi periodi, idem al rientro in Italia… sopratutto col cibo, non ne parliamo! In questi casi bisogna avere solo tanta pazienza…
    PS: Io con Camilla quando andavo al ristorante per un certo periodo mi portavo il tablet con i film, poi a una certa mi sono stancata di non godermi le cene ho smesso di uscire e se il mio compagno usciva con amici/clienti mi facevo portare il pasto a casa… Non avevo davvero voglia di stressarmi!

  • Io con lei alle cene ci rinuncio perche' tanto grida solo perche' non riesce ad addormentarsi e poi la notte si lamenta di continuo!!! Alla fine andiamo spesso a pranzo e lei sta abbastanza buona quindi, meglio di niente!!! Un abbraccio
    p.s. ti capisco per lo stress!!! hahha

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