London AGAIN?!

Questo è un post che mai mi sarei aspettata di scrivere nonostante avessi sempre desiderato farlo.


Le ultime settimane sono state un turbinio di emozioni e faccende da sbrigare: è stato come vivere sulle montagne russe e, ancora oggi, non ne sono scesa. Chiedo scusa per i commenti a cui non ho risposto su Instagram o Facebook ma, davvero, non ce l’ho fatta.
Il motivo di questo “caos” improvviso è legato a qualcosa che ho persino paura a dire tanto mi riempie di gioia…ci trasferiamo a LONDRA!

Mio marito, nonostante avesse spergiurato che MAI sarebbe tornato in terra inglese, ha ricevuto un offerta di lavoro interessantissima e si è dovuto ricredere. Quando mi ha parlato di questa possibilità  la prima cosa che ho detto è stata: “per me possiamo partire anche il giorno della data parto”. Ovviamente scherzavo ma questo vi da una vaga idea del quanto, in quella notizia, io ci abbia sempre sperato.

Sono susseguiti giorni di telefonate, di appuntamenti ed un week end londinese molto intenso a cercare casa. Non mi dileguo nel raccontarvi “l’irripetibilità” del visionare una decina di case con la Toddler appresso ma, presto, arriverà un video sui nostri giorni nella capitale.

Non capirò mai il perché del legame indissolubile che mi lega a questa città: è come se avessi sempre dovuto essere là. Certo Amsterdam è bellissima e qui mi trovo bene ma è sempre stato un “sì mi piace MA…” perché è a Londra che c’è un bel pezzo del mio cuore”.

Cambierà di nuovo tutto nelle nostre vite e io spero tanto che questo sia il nostro ultimo trasferimento: al momento Catherine è ancora troppo piccola per capire e, non andando a scuola, non subirà un vero e proprio distacco ma in futuro sì. Inoltre, avendo già lasciato Londra e conoscendo la sensazione di assenza provata negli anni successivi, credo proprio che dovrebbero portarmi via con una camicia di forza haha! Per anni ho sognato di vivere ancora là ma il risveglio mi riportava sempre alla medesima realtà: io là non c’ero più ed ero stata proprio io a volermene andare per essere più vicina alla mia famiglia. Ecco, io questo non me lo sono mai perdonata.

Mi rendo contro che la vita a Londra sarà molto diversa da quella di prima (senza prole) e per questo ci siamo orientati su quartieri “family friendly” seppur ben collegati al centro; insomma un ottimo compromesso per tutti. La casa che abbiamo trovato è strepitosa: una conversione vittoriana molto british come avevo sempre sognato, non vedo l’ora di farvela vedere!

Io sono così felice che ho paura: paura che qualcuno mi porti via tutta questa felicità perché mi sembra troppa, immeritata, ingiusta. In fin dei conti cosa ho fatto nella vita per ricevere cosi tanto? Ed ecco l’ansia che ritorna e passo le giornate a ripetermi che finché non sarò là, non ci crederò.

Ansia e gioia a parte questo ennesimo trasloco, considerato lo scarso preavviso, sta richiedendo tempistiche organizzative non indifferenti. Io mi sto occupando della parte logistica e la mole di lavoro è abbastanza gravosa: trovare soluzioni pratiche e veloci per le mie visite e per il parto, informarmi sul sistema scolastico inglese che non conosco assolutamente (quando il piccolino nascerà, vorrei mandare Catherine al nido almeno qualche giorno a settimana per evitare lo sclero totale), organizzare il trasporto della canina Pelu’ e via dicendo. Sebbene sono un po’ sclerata questo compito non mi pesa per nulla: in fondo sto organizzando la realizzazione di un sogno!
Questo Natale sarà, quindi, molto speciale e, anche se non vedrete decorazioni da urlo, sarà in un posto unico dove spero potremo crescere come famiglia, diventando ancora più uniti e felici.

“By seeing London,
 I have seen as much of life
 as the world can show. “
-Samuel Johnson-

P.s. vi lascio il link ad un mio vecchio blog post che vi farà capire ancora meglio il mio amore per Londra, se vi va of course!
http://www.saraandcatherinestales.com/2015/08/vivere-in-svizzera-con-il-cuore-londra.html

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