#Mamme con la valigia

Ringrazio la bellissima Alessandra (Una Romana in America) per avermi invitato a partecipare a questo tag, la super mamma Camilla (Carotilla), Sara, Rossella e Carla (Briciole di Nido) per aver creato questo fantastico tag!


TRASFERIMENTO: SCELTA O NECESSITÀ?
Assolutamente una scelta: in italia non ero felice, mi sentivo soffocare e volevo a tutti i costi vivere un’avventura all’estero. Non avrei mai immaginato che non sarei mai più tornata ma la cosa non mi dispiace: vivo la vita da expat come un’avventura; certo non e’ sempre rose e fiori ma sono felice ed è ciò che conta.


ETÀ DEL TUO /TUOI BIMBO/BIMBI
Catherine ha 18 mesi, e’ nata qui in Svizzera ma ha passaporto Olandese come il suo papa’. 

HAI SPIEGATO A TUO FIGLIO DEL TRASFERIMENTO? SE SÌ, COME?
Catherine e’ nata qui e quindi non si e’ mai dovuta trasferire! Chi mi conosce sa che vorrei tanto spostarmi in una grande città (non in Svizzera) e spero, un giorno, di poterle spiegare della nostra “relocation” 😉

PEDIATRA, NIDO, AIUTI ESTERNI. COME LI HAI TROVATI? HANNO RISPOSTO ALLE TUE ESIGENZE? DIFFERENZE CON L’ITALIA?
Non abbiamo nessun aiuto esterno purtroppo: io sono molto ansiosa e quindi non mi fido a lasciare Catherine a baby sitter etcetera per il momento. So che i nidi qui sono il top sia come strutture che come personale ma, come ogni cosa qui in Svizzera, hanno dei costi molto elevati: mi ero informata e per mandare Catherine due mezze giornate (il minimo richiesto) mi avevano chiesto circa 800 euro! Siccome non lavoro ho preferito evitare, detto ciò ci sono tantissime attività per bambini a cui partecipiamo insieme e ci divertiamo un mondo! 
Per quanto riguarda gli ambulatori pediatrici ho notato una differenza abissale: qui sono puliti, moderni e con tantissimi giochi; Catherine adora andare dal dottore perché ci sono tantissimi giochi. In Italia, purtroppo, ho riscontrato una situazione ben diversa: studi poco curati, sale di attesa quasi senza giocattoli e attrezzature vecchissime. La cosa mi ha lasciato perplessa: basta davvero poco per rendere un ambiente più piacevole per i bimbi e spero vivamente che il mio sia stato un caso isolato 😉

Ecco la Toddler prepararsi un brunch in legno dal dottore 😉

IL TUO BIMBO HA AVUTO DIFFICOLTÀ AD AMBIENTARSI? E TU COME MAMMA?
Essendo nata qui Catherine non conosce un’altra realtà e si sta ambientando benissimo. Io invece mi ero adattata benissimo alla vita londinese mentre qui faccio una fatica enorme: gli svizzeri sono molto chiusi e  e non interessati (magari anche giustamente) a relazionarsi con gli expat. Tutte le mie amiche sono mamme inglesi o americane, non so cosa farei senza di loro! Che monotonia!! Questa e’ una delle ragioni per cui vorrei andare via: so che qui non sentiremo mai a casa e tutti i nostri amici sono expat di passaggio.

IN CHE LINGUA TI RIVOLGI A TUO FIGLIO?
In italiano anche se a volte l’inglese scappa, detto ciò tutte le attività a cui partecipiamo sono in inglese e quindi in quelle occasioni le parlo in inglese (che confusione!).

QUANTE VOLTE ALL’ANNO TORNATE IN ITALIA? TI È MAI CAPITATO CHE TUO FIGLIO NON VOLESSE PIÙ TORNARE A CASA?
4/5 volte anche se diventa sempre più difficile muoversi con la Toddler 😉 
Non mi e’ mai capitato che lei non volesse più tornare a casa: Catherine e’ troppo piccola per capire ma sono certa che un giorno subiremo anche questo tipo di drammi haha!

COME GESTISCI CON IL BAMBINO LA LONTANANZA DA NONNI PARENTI E AMICI?
Grazie a Facetime ci sentiamo regolarmente con la mia famiglia, la tecnologia aiuta molto anche se, ovviamente, non può sostituire il contatto fisico.

POTENDO TORNARE INDIETRO LO RIFARESTI?
Lo rifarei mille volte, sono felice di essere una “mamma con la valigia”.  La mia famiglia mi manca tantissimo ma, conoscendomi, so che non sarei felice in Italia. Ho bisogno di spostarmi , di viaggiare e di parlare altre lingue…so che può sembrare strano ma ho bisogno dell’adrenalina che solo vivere all’estero sa darmi. 

CHE CONSIGLI VUOI DARE AD UNA MAMMA CHE STA PER TRASFERIRSI ALL’ESTERO?
Di uscire fuori dal guscio e di approcciarsi ad altri expat: ci sono tanti gruppi Facebook in cui si possono conoscere persone nella vostra stessa situazione. Leggete, documentatevi ma, soprattuto, fate rete perché é la cosa più importante (specialmente se siete mamme e non volete impazzire stando sole a casa con toddler selvatici haha!).
Vi consiglio anche di non espatriare se non ne siete convinte al cento per cento: la vita da expat é si’ avventurosa ma anche difficilissima e non fa per tutti. Se invece il solo pensiero di trasferirvi vi fa battere il cuore dall’eccitazione allora buttatevi!!!

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