Harvey’s tales: 2 settimane

La seconda settimana di Harvey è stata molto più “tranquilla” dal punto di vista emotivo: anche se faccio ancora molta fatica ad accettare di avere meno tempo per Catherine, cerco di non pensarci troppo e di non viverla come una colpa.

Captain Cuddles non poteva avere un soprannome più azzeccato: il signorino vivrebbe di coccole e starebbe sempre in braccio; non appena lo si sistema in culla o sul dondolino iniziano le urla! Ieri ho provato ad usare il marsupio ma mi fa ancora molto male visto che la fascia di chiusura poggia sulla ferita; ritenterò fra qualche giorno.
Harvey adora passeggiare all’aria aperta e diciamo che questo è anche l’unico metodo che funziona per non farlo piangere tra una poppata e l’altra (se avete consigli sono tutta orecchi). Cerco di uscire tutti i giorni a meno che non diluvi anche perché Harvey ha un lievissimo ittero ed ha bisogno di luce.
Sto cercando di “limitare” le poppate ad un’ora e a scandirle ogni due ore ma non sempre ci riesco perché a volte ha proprio fame! Io lo so che questo può sembrare crudele ma io, in tutta sincerità, non riesco a reggere mentalmente l’allattamento così in continuazione: ieri ha ciucciato dalle 6 di sera alle 2 di notte per poi proseguire con poppate varie ogni ora all night long! Il suo “problema” è che dopo 5 minuti va in catalessi e dorme tantissimo mentre lo allatto (solletico ai piedi & co. non hanno nessun effetto su Captain Cuddles) e ci mette tantissimo a riempirsi.  Come vi spiegavo ora va benissimo così perché ho una babysitter che mi aiuta ma, da dopo Pasqua, sarò sola e devo assolutamente organizzare i tempi: la scuola di Catherine è distante e, tra portarla e andarla a prendere, ci impiego più di un’ora; sinceramente sono abbastanza preoccupata per come farò ad incastrare il tutto. 
Catherine è dolcissima con Harvey: lo accarezza, gli mette la copertina e si preoccupa se piange, l’unica cosa che la infastidisce è che prende sempre il latte dai “puppi”; spesso quando vede che lo sto per allattare urla: “no, basta puppi!!”. Poverina, sta sicuramente patendo il fatto che lui sia sempre in braccio e lei no; io cerco di spiegarle tutto e le dico che le voglio bene mille volte al giorno sperando che non soffra troppo. 

Sebbene durissimi, sto prendendo questi primi giorni in maniera completamente diverso da come feci con Catherine: con lei ero terrorizzata, fragile e mi sembrava che quei momenti difficili non dovessero finire mai. Ora so che finiranno e che Harvey crescerà alla velocità di un fulmine: per questo osservo per ore le sue manine, i suoi piedini rugosi e la sua espressione da talpa mentre cerca il seno. Voglio imprimere tutto nella memoria per poter ripensare a questi momenti così duri con un bel sorriso sulle labbra.

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3 commenti

  • Sai che la mia bimba faceva lo.stesso. sono passati 22 anni. Al tempo passai al latte artificiale perche il mio c 'era ma poco abbondante e lei doveva ciucciare a lungo.per saziarsi

  • Ciao Sara! Il bimbo ciuccia tanto per calibrare la quantità di latte e gli "addetti ai lavori" ti consiglierebbero di lasciarlo fare. Io ho allattato e sto ancora allattando la mia bimba di quasi un anno e ti dico tieni duro perché i primi tempi è così, poi andrà meglio. Ho provato anche io a dare gli orari ma non ci sono riuscita. I primi tempi poi… Impossibile. Riprova fra un po'. Auguri e tieni duro, riuscirai a far tutto ottimamente!

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