La mia borsa per l’ospedale

La borsa per l’ospedale di Catherine era stata preparata con ampio anticipo mentre, come spesso accade per i “malcapitati “secondogeniti, questa incombenza è stata accantonata fino all’ultimo minuto o almeno così è stato nel mio caso. Ad oggi ho accumulato tutte le cosine che serviranno in un angolino ma diciamo che ancora la borsa non è ancora finita, sono un un caso disperato lo so 😉
Questa volta è stato più “impegnativo” preparare la borsa per il piccolino perché in Svizzera l’ospedale forniva praticamente tutto (asciugamani, pannolini, salviette, vestiti per il neonato, mutande igieniche etcetera) mentre invece qui non danno un bel niente; ovviamente questo è giustificato dal fatto che partorire in Inghilterra è completamente gratuito laddove in Svizzera pagavamo una salatissima assicurazione medica.

Il borsone che ho utilizzato è lo stesso che usai per Catherine: mi piaceva un sacco allora e lo amo ancora adesso. E’ stato un regalo davvero gradito da parte di mia mamma, la marca è Mayoral ed ha diverse tasche interne perfette per dividere le varie cosine mie e del baby; lo trovo molto fashion e l’ho utilizzato spesso come borsa da viaggio.

Anche se non era richiesta ho preparato una copertina azzurra di Primark che penso utilizzerò nel nostro primo viaggio insieme verso casa. La tutona con il trenino è di Boots ed è una “tuta da passeggino” ovvero si indossa sopra i vestitini per tenere il baby al caldo, una sorta di giacca insomma. Il completino che vedete a destra è quello che il Toddler to be indosserà per il ritorno a casa ed è un regalo di mia sorella.
Il pigiamino bianco era di Catherine e l’ho messo in borsa appositamente: mi fa troppa tenerezza averlo con me visto che ho un ricordo nitidissimo della Toddler quando era ancora così mini! Inoltre credo che mi porterà fortuna avere con me qualcosa che era di Catherine.
Ho poi preparato due body intimi senza maniche, una mussola extra large, un bavaglino a bandana di Matalan ed un paio di calzini minuscoli.

Per il “soggiorno” in ospedale ho messo in valigia una tutina in cotone e una in ciniglia così da potermi regolare in caso faccio più o meno freddo.

Questa è la mia camicia da notte: quando avevo partorito Catherine, non mi aspettandomi assolutamente un cesareo, mi ero portata dietro solo dei pigiami per poi scoprire che l’esastico dei pantaloni mi faceva malissimo! Questa volta non ho voluto farmi trovare impreparata e ne ho acquistata una in tempo: l’ho presa con i bottoni così che sia più comoda per allattare.

Visto che spero vivamente di scamparmi un altro cesareo ho anche voluto acquistare un pigiama che mi piace tantissimo: Primark in fatto di nightwear non mi delude mai!
In alto a sinistra vedete un altra camicia da notte: l’ospedale richiedeva una vecchia t-shirt per il travaglio/parto ed io ho preso questa da Primark a soli 4 pound! Anche le infradito sono di Primark così come la pochette trasparente con i vari prodotti da bagno in formato travel.
Ho poi acquistato una crema protettiva per i capezzoli e dei “fantastici” assorbenti post parto scelti esclusivamente per via del packaging rosa 😉

Nel beauty ho inserito un deodorante, dei pannolini, delle salviette ed un pacco di quei mutandoni post-parto all’ultimo grido che ho amato follemente, in tutta la loro bruttezza, durante il primo parto.
Per finire ho messo in valigia un asciugamano a poncho per il baby, uno per me e sto aspettando un ordine fatto da H&M per completare la valigia con reggiseni e canotte per l’allattamento.
Spero di aver pensato a tutto ma comunque viviamo vicini all’ospedale e quindi Charles potrà portarmi altre cose in caso si rivelassero necessarie.
Ora è quasi tutto pronto, speriamo che questo piccolino non si faccia attendere troppo!!

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4 commenti

  • Sara, se posso permettermi, acquista le coppette di argento per i capezzoli ( fa molto Madonna anni '80, lo so). Miracolosi più di ogni altra crema, cicatrizzano in pochissimo tempo e aiutano nei primi durissimi giorni di allattamento. (bastano anche due cucchiaini di argento)

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