UN ANNO CON DUCHESSA LIA

È ormai passato quasi un anno da quando ho iniziato a raccontarvi della mia terra attraverso i vini di Duchessa Lia e, anche se faccio fatica ad accettare che questo tempo sia LETTERALMENTE volato, è tempo di ricapitolare e concludere una collaborazione che per me è stata davvero speciale.

Durante questi mesi, ad ogni sorso di uno dei vini di Duchessa Lia, mi sono catapultata in un vero e proprio viaggio nei ricordi. Voi sapete quanto ami l’Inghilterra ma, sebbene io sia felice qui, la mia famiglia è rimasta tra quelle colline irte di viti dove sono nata e, indubbiamente, mi manca tantissimo.

Quelle colline sono così belle da sembrare un dipinto ed hanno inspirato tanti quadri di mio nonno; lui che, una volta andato in pensione, decise di darsi alla pittura dipingendo luoghi e situazioni che facevano parte della nostra cultura familiare.

Le Langhe e Roero sono entrate a far parte del patrimonio dell’Unesco per una buona ragione: sono, infatti, parte di un territorio unico al mondo che vi lascerà senza parole. Posso assicurarvi con estrema fermezza che mai vi pentirete di averle visitate.

I vini del territorio di LANGHE, ASTIGIANO e MONFERRATO sono, da sempre,  protagonisti indiscussi delle nostre tavole di festa rappresentando, per noi, un momento conviviale ed una tradizione durevole nel tempo.

Assaporando i vini di Duchessa Lia ho rivissuto la Fiera del Tartufo, i picnic di Pasquetta e le grigliate estive in montagna. È quasi buffo pensare come, allora, quei momenti sembrassero eterni mentre ora sono un ricordo che sbiadisce lentamente.

Proprio ieri, sorseggiando il Moscato d’Asti DOCG di Duchessa Lia, ho detto a Charles: “questo è il sapore del Natale in Italia” ed è proprio così: per noi era immancabile l’accoppiata pandoro e Moscato, sia allo scoccare della mezzanotte della vigilia, che come ultima portata del succulento pranzo di Natale a casa di nonna.

Il Moscato d’Asti non era (e non è) un vino riservato al Natale, ma accompagnava ogni momento di celebrazione della nostra famiglia (nascite, compleanni, battesimi, matrimoni…). Insomma il suo sapore caratteristico, dolce e aromatico con delicate note di frutta fresca mi riporta, ancora una volta, a rivivere ricordi tra i più belli che ho.

 

Lavorare con un eccellenza vitivinicola del mio territorio come lo è Duchessa Lia mi ha reso davvero orgogliosa: chi l’avrebbe mai detto che, un giorno, mi sarei fatta portavoce dei vini della mia terra? Ringrazio Duchessa Lia per questo anno passato insieme a ricordare le mie radici e per la rinnovata voglia di tornarci.

Cin cin e buone feste!

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