Vacanze italiane

Quest’anno, per la prima volta, non ero molto entusiasta al pensiero di tornare in Italia: sapevo che avremmo trovato temperature semi desertiche e, onestamente, non avevo voglia di abbandonare le comodità di casa con due bimbi piccoli. Immaginavo, fin da subito, che questa vacanza sarebbe stata faticosa e poco riposante ed avevo ragione: ho avuto diversi momenti di sconforto nelle tre settimane in Italia e, spesso, ho atteso con ansia il rientro a Londra.

Per molti giorni sono stata combattuta tra il desiderio di godere della vacanza (con consequenziale possibilità di creare ricordi) e tra lo stress del dovere sempre correre da una parte all’altra, tentando di star dietro ai ritmi diversissimi di Harvey e Catherine.

Alla fine mi sono arresa all’idea che quest’anno le vacanze non erano per me, né per mio marito e nemmeno per Harvey che, con i suoi 5 mesi scarsi, non si rendeva nemmeno conto di dov’era. Questa era, invece, la prima vacanza consapevole di Catherine: quella in cui tutto era un scoperta ed una gioia; mi sono così immersa in questo “mood”, cercando di far tesoro di ogni sorriso estasiato che mi regalava.

Sono stata davvero felice che mia mamma sia potuta stare con noi una settimana: Catherine la idolatra e spero che, nel tempo, il loro legame si rafforzi sempre di più; adesso la attendiamo a braccia aperte qui a Londra per nuove avventure e ricordi.

Catherine ricorderà le prime nuotate al largo e io ricorderò l’espressione di gioia che le affiorava sul viso quando si rendeva conto di poter nuotare “all by my self” (come urlava allegramente lei) mentre tentava goffamente di aggrapparsi al salvagente. Ricorderò il suo stupore, misto a paura, nell’essere sollevata da un onda ed il suo sollievo quando incontrava  le mie braccia sempre pronte ad accoglierla.

Ricorderemo le dita insabbiate, i castelli sbilenchi, le magliette bianche irrimediabilmente macchiate del gelato al cioccolato ed il caldo a noi così estraneo. Cercherò  di fare replay nella mia testa per riascoltare, infinite volte, le sue prime parole in un italiano molto British ed estremamente dolce (eh già in primis).

Purtroppo, ricorderò anche la frustrazione di non essere stata capace a lasciarmi scivolare le cose addosso, di non sapere a vivere in maniera più “leggera” e del necessitare sempre di un piano quando, con due bimbi, i piani finiscono sempre fuori dalla finestra.

Come per ogni fase della vita cercherò di non essere troppo dura con me stessa, ripentendomi che star dietro a due bimbi piccoli non è una passeggiata e farò tesoro dei momenti più belli.

Come avevo già scritto l’anno scorso qui, per me le vacanze in Liguria avranno sempre un sapore dolce/amaro: i ricordi del passato riaffiorano prepotenti rendendomi un po’ malinconica e, nonostante io non voglia ritornare a vivere in Italia, dover salutare la mia famiglia è sempre un colpo al cuore.

Di questa vacanza, so per certo, ricorderò solo le risate cristalline di Catherine ed Harvey (eh già, lui ride tantissimo) e dimenticherò, come solo noi mamme sappiamo fare, tutti i momenti difficili. Sono estremamente grata per queste settimane italiane e per la consapevolezza che Catherine si sia divertita un mondo, così da avere dei dolci ricordi da portare nel cuore; qualunque sarà il suo posto nel mondo.

Al prossimo anno cara Liguria!

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5 Comments

  1. Agosto 22, 2017 / 8:47 am

    Un post davvero dolcissimo e Vero. È incredibile quanto possa a volte essere faticosa una vacanza con bimbi al seguito e lo è stato anche per noi durante questi giorni in centro Italia, poi però gurdi i loro sorrisi e tutto ritrova lentamente il suo senso. Bellissimi voi.
    Ti seguo sempre con affetto

    • Agosto 22, 2017 / 11:32 pm

      Io in realtà sono felice di essere tornata a casa, hahahaha!! Sono felice che ci leggi sempre zia Sara <3


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